Leggere, tradurre, amare Virginia Woolf | Fondazione Torino Musei
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Leggere, tradurre, amare Virginia Woolf

Una conferenza di Nadia Fusini

13 Febbraio 2019

Evento all’interno del programma annuale di residenza DIARI TRA DIARI organizzato in collaborazione dalla Fondazione Spinola Banna per l’Arte e dalla GAM di Torino, a cura dall’artista Maria Morganti, promosso e realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

Mercoledì 13 febbraio 2019 ore 18.00
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Prende il via la serie di appuntamenti del progetto Diari tra Diari, ideato dall’artista Maria Morganti per l’edizione 2018-2019 del programma triennale di residenza per artisti organizzato dalla GAM di Torino e dalla Fondazione Spinola Banna per l’Arte, promosso e realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

Il primo incontro vede protagonista la scrittrice, traduttrice e critica letteraria Nadia Fusini e grande studiosa di Virginia Woolf a cui dedica questo appuntamento: “La traduzione è anche, è forse soprattutto - un atto di amicizia. E quella che vi racconterò è prima di tutto la storia di un incontro e di un’amicizia. Il mio primo incontro con Virginia Woolf si perde nell’aurora dell’adolescenza. Fu Flush il galeotto. Una zia, la zia Margherita, la mia preferita delle sette sorelle che componevano la famiglia materna, me lo regalò per il compleanno. Avevo, credo, undici anni. Lei amava i cani, io li desideravo, ma una madre severa, essenziale negli affetti, impediva che me ne fosse regalato uno. E dunque, li immaginavo. Li sognavo. E quando lessi Flush, che è la biografia della poetessa Elizabeth Barrett Browning attraverso la storia del suo cane, me ne innamorai. Non della poetessa; del cane, e di Virginia Woolf.  Da allora in poi con questa scrittrice tra le più grandi del Novecento ho intrattenuto via via relazioni le più diverse, le più intime, le più rispettose, le più gelose, le più possessive. E di queste racconterò in questo incontro”. Nadia Fusini

Nadia Fusini insegna Letteratura Inglese e Letterature Comparate presso la Scuola Normale Superiore, dopo aver insegnato Critica e Filologia Shakespeariana per anni all’Università La Sapienza di Roma. Ha tradotto e commentato molti grandi autori, tra cui Virginia Woolf (Premio Mondello 1995 per la traduzione di Le onde), John Keats, Shakespeare, Samuel Beckett, Mary Shelley, Wallace Stevens (Premio Achille Marazza 1996 per la traduzione di Aurora d’autunno). Tra gli importanti studi dedicati a Virginia Woolf si segnalano in particolare le Opere nell’edizione Meridiani Mondadori (1998) e Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (Mondadori 2006), tradotto in varie lingue. Sull’identità e il femminile si ricordano: La luminosa. Genealogia di Fedra (Feltrinelli 1988); Uomini e donne. Una fratellanza inquieta (Donzelli 1995); Nomi. Dieci scritture femminili (Donzelli 1996); Donne fatali. Ofelia, Desdemona, Cleopatra (Bulzoni 2005). Della sua fortunata produzione narrativa: La bocca più di tutto mi piaceva (Donzelli 1996 e Mondadori 2004); Lo specchio di Elisabetta (Mondadori 2004); Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (Mondadori 2006); L’amore necessario (Mondadori 2008). Sempre per Mondadori ha pubblicato nel 2010 Di vita si muore. Lo spettacolo delle passioni nel teatro di Shakespeare. Per Einaudi, Hannah e le altre (2013) e Vivere nella Tempesta (2016). È appena uscito per Mondadori il Meridiano su John Keats a sua cura.