Circle chanting – Il Dipartimento Educazione per l’ACCADEMIA DELLA LUCE
- Activity
- 7 January 2026 - 30 January 2026
Venerdì 30 gennaio dalle ore 17:00 alle ore 18:00
Evento di chiusura in Piazza San Carlo.
Tutti i gruppi coinvolti e la cittadinanza sono invitati a riunirsi davanti all’opera luminosa "Bouncing the Ball" di Riccardo Previdi per una sessione pubblica condivisa.
I partecipanti, disposti in cerchi umani concentrici, daranno vita a una performance collettiva di canto e suoni, creando un dialogo diretto con l'installazione artistica. L'azione si ispira alla mappa del corpo yogico e all'uso dei Bija mantra (suoni-seme) e del suono Om, per trasformare il corpo in una cassa di risonanza collettiva.
L’opera di Previdi si configura come una "sospensione visiva ed emotiva", un momento di riflessione sulla scelta consapevole e sulla fragilità del gesto umano. Vi aspettiamo per vivere insieme questo momento di inclusività e bellezza nel cuore di Torino.
Informazioni e Contatti
Dipartimento Educazione GAM con Marta Belforte
Per informazioni infogamdidattica@fondazionetorinomusei.it
Il Public Program di Luci d’Artista 28° edizione
Circle chanting è un programma di laboratori aperti alla cittadinanza pensati per far dialogare l’opera Bouncing the Ball di Riccardo Previdi con l’azione e le voci di un gruppo di persone provenienti da diverse zone della città. Nell’ambito del Public Program di Luci d’Artista 28° edizione, rivolto alla cittadinanza e avente scopo di rafforzare l’inclusività e allargare la platea dei fruitori, la presente proposta si sviluppa in laboratori pratici di yoga del suono alla portata di ogni tipo di pubblico.
Dal testo di presentazione dell’autore:
L’opera si configura come una sospensione visiva ed emotiva, un congelamento luminoso del tempo, in dialogo simbolico con l’architettura storica della piazza e con il ritmo contemporaneo della città. Il rimbalzo si trasforma in metafora della scelta consapevole, della tensione verso il miglior risultato possibile, ma anche della fragilità e della imprevedibilità che caratterizzano ogni gesto umano.
Il punto di partenza è una lettura dell’opera luminosa che traduca il movimento e le forme circolari di cui è composta in esperienza corporea e sonora per i partecipanti.
Quattro gruppi di persone saranno condotti in sessioni pratiche a fare esperienza diretta del proprio respiro e del canto, secondo un percorso che prende spunto dalla rappresentazione tradizionale del corpo yogico.
Molto prima che l’umanità acquisisse le attuali conoscenze anatomiche e con un processo di ricerca realizzato sui corpi viventi di praticanti, lo yoga ha infatti sviluppato una “mappa” del corpo che vede la colonna vertebrale come asse sul quale si collocano in senso ascendente centri (cakra, ruote o cerchi) direttamente collegati all’espressione di qualità fondamentali per la vita, dagli aspetti più grossolani, verso quelli più sottili.
Nelle tecniche sviluppatesi attorno a questa visione del corpo yogico, ad ogni cakra si fa corrispondere un colore, un simbolo e un suono.
I suoni in questione (semplicissime sillabe) sono definiti Bija mantra o suoni-seme, collegati in sequenza fino al suono Om, vibrazione completa ed espressione di ogni potenzialità (la cui evocazione troviamo proprio nelle parole dell’artista Previdi).
Le sessioni di laboratorio coinvolgeranno i partecipanti nella osservazione della meccanica del respiro prima, e nella sperimentazione dell’emissione di suoni poi, accompagnati in una semplice meditazione sulla propria colonna vertebrale e sul corpo come cassa di risonanza.
Insieme, i diversi gruppi saranno poi protagonisti di una sessione pubblica condivisa in piazza San Carlo davanti all’opera Bouncing the Ball di Riccardo Previdi, disposti in cerchi umani concentrici, torneranno a vivere collettivamente l’espressione del canto dei suoni appresi in sede di laboratorio, in dialogo diretto con l’opera.
in alto: Bouncing the Ball di Riccardo Previdi Photo Alessandro Muner
Marta Belforte
Laurea in Filosofia dell'India e dell’Estremo Oriente all’Università di Torino nel 1997 (relatori M. Piantelli e S. Piano). Master in Yoga Studies, Università di Venezia Cà Foscari 2018 (relatore F. Squarcini). Si avvicina allo Yoga giovanissima attraverso l'insegnamento della madre, Anna Negro e poi di Sheela Raj che la forma nell'insegnamento del metodo Moving Breath® che integra Yoga, movimento, meditazione e uso della voce. Diplomata come insegnante in Francia nel 1995 presso Centro Chakra per la sintesi Oriente-Occidente. Danzatrice e performer dal 1990 al 2004 con i collettivi Corps Accords di Lione e Rapatika di Torino. Socia YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) e membro della redazione della rivista “Percorsi Yoga”. Insegna yoga a Torino.
