Quelli della Notte: incontro con Anna Ottani Cavina
- Event
- 18 February 2026
QUELLI DELLA NOTTE. Gli artisti che sentirono la fascinazione del buio, del sogno, dell’inconscio
Incontro con Anna Ottani Cavina
Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 18:00
Sala Incontri, piano terra.
La GAM organizza due appuntamenti in occasione della mostra NOTTI: Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, a cura di Fabio Cafagna ed Elena Volpato, per approfondire alcuni aspetti trattati dall'esposizione.
Il secondo incontro vede protagonista Anna Ottani Cavina, professore emerito di Storia dell'arte moderna all'Università di Bologna e autrice di un saggio in catalogo.
La conferenza
Con forte anticipo sulle acquisizioni della scienza nel Novecento, alcuni artisti – fra Sette e Ottocento - raccontano in termini visionari una rottura con la realtà e un affondo profetico nel versante di tenebra dell’individuo. Dove, capovolto il fuoco della visione dall’esterno verso l’interno, appare labile il confine con la zona d’ombra dell’irrazionale, del mistero.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
Anna Ottani Cavina
Insegna Storia dell’Arte Moderna e Storia dell’Arte europea del Settecento all’Università di Bologna e Renaissance Art and Culture alla Johns Hopkins University Bologna Center. Visiting professor presso la Yale University (1984, 1994), Brown University (1989), Columbia University a New York (1999), e Visiting fellow allo Yale Center for British Art, New Haven (1984, 1994), al Center for Advanced Studies in the Visual Arts, National Gallery Washington (1987, 1992), al J. Paul Getty Museum (1993), al Metropolitan Museum of Art di New York (1997, 2004). Coordina il dottorato di ricerca in Storia dell’Arte. Tre le aree di interesse dei suoi studi, sfociati in numerose pubblicazioni: Caravaggio e i pittori caravaggeschi, arte e cultura in Emilia fra Cinquecento e Ottocento, la pittura neoclassica. Le ricerche più recenti si sono concentrate sulla pittura di paesaggio di età neoclassica e romantica.
Dal 2001 Anna Ottani Cavina dirige la Fondazione Federico Zeri, centro di ricerca per la storia dell’arte promosso dall’Università di Bologna. Fra le opere monografiche si segnalano: Carlo Saraceni, Milano 1968; I paesaggi della ragione, Torino 1994; Felice Giani (1758-1823) e la cultura di fine secolo, 2 voll., Milano 1999; Il diario di Thomas Jones. Viaggio d’artista nell’Italia del Settecento, Milano 2003; Geometries of Silence. Three approaches to Neoclassical Art, New York Columbia University Press 2004; Les Paysages de la Raison. La ville néo-classique de David à Humbert de Superville, Parigi 2005. Negli ultimi anni ha progettato e curato la pubblicazione dei volumi su La pittura di paesaggio in Italia. Il Seicento, Il Settecento, L’Ottocento, Milano 2003-2006, e realizzato le mostre Paysages d’Italie. Les peintres du plein air (Parigi, Mantova 2001); Montagna. Arte, scienza, mito, da Dürer a Warhol (Rovereto 2003); Granet. Roma e Parigi, la natura romantica (Roma 2009); Federico Zeri, dietro l’immagine. Opere d’arte e fotografia (Bologna 2009-2010).
