FOLLIA LEGGEREZZA INGANNO PASSIONE RIFLESSIONE IRONIA SERENITÀ NOSTALGIA COMPLICITÀ MAGIA | Fondazione Torino Musei
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FOLLIA LEGGEREZZA INGANNO PASSIONE RIFLESSIONE IRONIA SERENITÀ NOSTALGIA COMPLICITÀ MAGIA

Percorsi guidati a tema in occasione dei concerti dell'Orchestra Filarmonica

October 15, 2018

Un volo tra Arte e Musica

Le emozioni possono essere raccontate in tanti modi diversi. Ci provano quest'anno l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. La prestigiosa orchestra torinese propone per la Stagione concertistica 2018-2019 “OFT Airlines”, dieci produzioni per dieci ideali mete da esplorare, un volo tra follia e magia dove le destinazioni sono le emozioni e le sensazioni umane raccontate attraverso la musica classica più bella ed appassionante (maggiori info su www.oft.it).

Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico.

Abbonamento Musei ha previsto una comunicazione dedicata del programma di iniziative agli Abbonati ai Musei di Torino e del Piemonte.

L'orario di visita è alle 16, secondo il seguente calendario.

Per coinvolgere pubblici nuovi si deve osare sempre di più, aprire le porte dei musei alla musica e a linguaggi diversi. Inventare, mischiare e vedere cosa succede. Ringrazio davvero le istituzioni coinvolte perché hanno colto in fretta un input e lo hanno reso concreto. Buone visite a tutti. ha dichiarato Francesca Leon, Assessora alla Cultura Città di Torino

Vogliamo provare a farvi sentire i suoni di un dipinto e vedere i colori di una sinfonia. D’altronde in un viaggio dalla Follia alla Magia tutto diventa possibile, spiega il direttore artistico dell'OFT Michele Mo.

Questo originale tipo di proposta che intreccia una relazione tra due diversi ambiti culturali incontrerà sicuramente l’interesse dei possessori dell’Abbonamento Musei, un pubblico curioso e sensibile all’offerta culturale della Città commenta Simona Ricci, direttore dell’Associazione Abbonamento Musei.

Siamo lieti di far parte di un percorso con inedite prospettive sull’arte: l’edizione di quest’anno sarà un avvincente viaggio nelle emozioni attraverso le forme e i suoni frutto della creatività umana, conclude Elisabetta Rattalino, Segretario Generale Fondazione Torino Musei.

Costo: 5 euro per la visita guidata + il biglietto d'ingresso al museo (ingresso libero per possessori di Abbonamento Musei e Torino Card)
Info e prenotazioni: Numero verde 800.329.329 www.abbonamentomusei.it

Il programma completo:

Sabato 20 ottobre 2018 Follia.
Folli personaggi dell’Ottocento e linguaggi artistici trasgressivi delle Avanguardie storiche del Novecento - GAM

Il tema della follia sarà affrontato alla GAM a partire dal maestoso e melodrammatico dipinto La cella delle pazze di Giacomo Grosso, realizzato nell’ultimo ventennio dell’Ottocento con l’intento di raggiungere effetti scenografici particolarmente realistici. I tragici personaggi femminili rappresentati traggono ispirazione dal romanzo di Giovanni Verga Storia di una capinera. Un momento di follia potrebbe essere il collegamento tra le inquietanti opere di Francesco Mosso La femme de Claude, e di Angelo Morbelli Asfissia.

Il percorso prevede la sosta nelle sale del Novecento per far riscoprire ai visitatori i trasgressivi linguaggi artistici delle Avanguardie storiche attraverso i capolavori di Max Ernst, Otto Dix e Paul Klee, alcuni tra i più importanti protagonisti della rivoluzione del concetto di arte figurativa e delle abitudini percettive del mondo Occidentale che operarono nelle grandi capitali europee nei primi decenni del secolo appena trascorso.

Sabato 10 novembre 2018, Leggerezza.
Luce e aria, costruttori impalpabili dello scalone di Palazzo Madama

Lo scalone di Palazzo Madama è una costruzione di pura luce, un organismo che vive e si trasforma a seconda delle ore e delle condizioni climatiche della giornata. A 300 anni dall’inizio dei lavori di costruzione dello scalone, il percorso propone un’immersione nella scenografica architettura ideata da Filippo Juvarra: capace di trasmettere una sensazione di maestosità, ma anche di pace e leggerezza grazie agli ampi finestroni e ai tenui colori pastello, lo scalone-facciata annuncia il passaggio dalla grandiosità barocca all’intimità e all’eleganza raffinata del rococò. Scolpito all’esterno nella pietra di Chianocco e modellato all’interno nello stucco con tenui tinte pastello, lo scalone è una tappa fondamentale del rococò europeo, della sua ricerca di leggerezza e di aspirazione a uno spazio a misura d’uomo, anche quando il luogo assume toni monumentali.

Sabato 1 dicembre 2018, Inganno.
Illusione di oggetti e ambienti dal Rinascimento al Barocco
, Palazzo Madama

Tanto vero da ingannare: sulle orme del mito del pittore Zeusi, in grado di illudere persino gli uccelli attratti da un grappolo d’uva dipinto, il percorso prenderà le mosse dal ritratto d’uomo di Antonello da Messina, che diventa presenza reale nel campo dell’osservatore grazie ai dettagli realistici e alla composizione della figura posta di tre quarti. Il percorso proseguirà con un’incursione nelle prospettive dei quadraturisti del Settecento, chiamati ad ampliare lo spazio con finte colonne e grandi finestre da cui, anche nella più fredda e cupa stagione, entrano squarci di aria primaverile. La competizione con il reale si concluderà con le decorazioni a trompe-l’oeil di Pietro Piffetti, che riproducono oggetti abbandonati con una certa negligenza sui ripiani di mobili preziosi, fino la ricerca di una fastidiosa mosca che da 200 anni campeggia su un ritratto intagliato da Giuseppe Maria Bonzanigo.

Sabato 12 gennaio 2019, Passione.
Divinità terrifiche e Buddhismo tantrico nella galleria dedicata alla Regione Himalayana del MAO

La galleria dedicata alla Regione Himalayana è caratterizzata da opere d’arte buddhista principalmente tibetana. Questa produzione artistica rappresenta un pantheon sterminato nel quale alle divinità pacifiche si affiancano divinità furiose, raffigurate con aspetti di mostruosa violenza e ferocia. Le stesse divinità benefiche e protettive che soccorrono i fedeli in difficoltà possono presentare un aspetto irato e terrifico.
Soffermandosi sui dipinti e sui bronzi che rappresentano alcune di queste figure – tra lingue di fuoco, ghirlande di teschi e unioni sessuali connotate dall’intrecciarsi di molteplici braccia - il percorso racconta il ruolo che hanno gli aspetti materiali dell’esistenza, comprese le passioni e i desideri, rispetto a un percorso spirituale di affrancamento dalla sofferenza della vita mondana.

Sabato 9 febbraio 2019, Riflessione.
Giochi di specchi in epoca barocca: tra scienza e regalità, Palazzo Madama

Narciso che ammira il proprio volto in uno specchio d’acqua è il grande mito legato alla bellezza e all’autocontemplazione. In epoca medievale gli specchi sono ricavati da lastre in metallo levigato e sono così preziosi da essere custoditi in scatolette di avorio, ma è nel Seicento che la capacità tecnologica degli scienziati nella lavorazione di lenti e specchi raggiunge tali vertici da permettere di realizzare finalmente grandi superfici riflettenti. Oltre che nell’indagine dell’estremamente grande (il cielo) e del veramente piccolo (i batteri), gli specchi diventano presto accessori indispensabili nelle corti europee come elementi di arredo per riflettere la luce e rendere gli ambienti più enfatici, eliminando le pareti e facendo entrare il visitatore in un vero e proprio quadro di immagini duplicate. Nel corso della visita i partecipanti scopriranno le sale di Palazzo Madama arredate da Madama Reale secondo il gusto francese, concludendo il percorso nella Camera degli Specchi collocata nella Veranda Sud.

Sabato 2 marzo 2019, Ironia.
Raffigurazioni caricaturali e ironiche nelle collezioni cinesi e giapponesi del MAO

Oltre a numerosi esemplari di manufatti arcaici datati dal IV millennio al III secolo a.C., la galleria cinese ospita una notevole quantità di vasi e statuine fittili che documentano cultura e costumi della Cina antica, in particolare delle dinastie Han (206 a.C.-220 d.C.) e Tang (618-907 d.C.  La collezione giapponese presenta importanti statue lignee datate dall’XI al XVII secolo, coppie di grandi paraventi, preziosi tessuti, armature e lame, dipinti su carta o su seta, libri e xilografie policrome. Con incursioni in tempi e luoghi diversi, il percorso si sofferma su una selezione di opere accomunate da un accento ironico e caricaturale.

Sabato 23 marzo 2019, Serenità.
Rappresentazioni del Buddha nelle collezioni del MAO
 

Il percorso si svolge nella galleria dedicata all’Asia meridionale e Sudest asiatico e si sofferma su alcune caratteristiche della rappresentazione del Buddha, dall’India del Nord dei primi secoli dopo Cristo a opere thailandesi e birmane datate fino al XIX secolo. Talvolta seduto in meditazione, talvolta in cammino per diffondere la dottrina, il Buddha ha un delicato viso ovale segnato dal lieve sorriso delle labbra arcuate e dagli occhi socchiusi con lo sguardo rivolto verso il basso.
Da che cosa ha origine questa espressione di una profonda serenità interiore?

Sabato 13 aprile 2019, Nostalgia.
La passione per l’Oriente attraverso abitudini e arredi di Sei e Settecento, Palazzo Madama

Nostalgia può essere un sentimento di desiderio per il passato, ma anche per un luogo lontano in cui non si è mai stati e che nonostante ciò esercita un grande fascino: questo è quanto accade tra il Sei e il Settecento, quando oggetti provenienti dall’Oriente invadono le corti d’Europa. Madama Reale Maria Giovanna Battista era una vera appassionata di oggetti “alla China”: nella zona più privata dei suoi appartamenti di Palazzo Madama sono ricordati numerosi mobili, porcellane e tessuti di gusto orientale, di cui oggi rimane memoria unicamente negli inventari stilati alla sua morte. Il percorso prenderà le mosse da questo gusto per proporre una panoramica sulla importante raccolta di porcellane del Museo: dalle porcellane originali cinesi e giapponesi, agli animali di Meissen realizzati per il Palazzo Giapponese di Augusto il Forte di Prussia alla collezione di porcellane della prestigiosa manifattura di Vienna, donate in gran parte nell'800 da Emanuele Tapparelli d'Azeglio, che con sapore esotico reinventò il proprio Oriente in un mondo di oggetti quotidiani fatti di tazzine da caffè, specchi, orologi, candelabri e piatti.

Sabato 11 maggio 2019, Complicità.
Affettuose relazioni di complicità magistralmente rappresentate nelle opere delle Collezioni GAM

Il ricco patrimonio d’arte moderna e contemporanea della GAM permette di offrire al pubblico l’esperienza di un racconto visivo centrato su relazioni di complicità tra figure legate a valori culturali molto diversi. Antonio Caimi traendo ispirazione dal Libro dei Salmi nell’opera Servitù d’Israele dipinge due giovani ebree vissute al tempo della schiavitù in Babilonia che esprimono la loro complicità nella reazione ad un grande dolore. Rifacendosi alla letteratura manzoniana Mosè Bianchi compone un dittico che raffigura la scellerata relazione di due figure dei Promessi sposi: la monaca di Monza e l’amante Egidio; mentre quattro giovani donne che disegnano nello spazio flessuose linee curve in perfetto accordo armonico sono il soggetto del bronzo La danza realizzato da Edoardo Rubino nel 1902 per l’Esposizione Internazionale d’arte decorativa di Torino. Il racconto prosegue arricchito da affettuose relazioni magistralmente descritte da importanti artisti come Tranquillo Cremona, Pellizza da Volpedo, Medardo Rosso, Antonietta Raphael Mafai e Carlo Levi.

Sabato 8 giugno 2019, Magia.
Dalla misteriosa Sirena di Sartorio all’effetto magico delle ricerche ottico-cinetiche degli anni Sessanta (GAM)

Questa scelta di opere della GAM invita i visitatori a farsi coinvolgere in un magico viaggio, nella prima tappa ci faremo ammaliare dalla bellissima e misteriosa Sirena dipinta da Aristide Sartorio, e subito dopo traghetteremo i partecipanti nella dimensione fantastica de L’isola portatile di Alberto Savinio per passare poi all’effetto sorpresa suscitato dalla serie di immagini frutto della pionieristica ricerca sulle tecniche di riproduzione meccanica della realtà, svolta dall’ungherese Lazlo Moholy Nagy. L’itinerario continua con la tela quasi surreale di Italo Cremona dal titolo Metamorfosi e con il dipinto La donna e l’armatura di Felice Casorati illustre protagonista del realismo magico. Incontreremo poi significativi esempi di pittura che ci trasportano nei mondi poetici ed onirici di Osvaldo Licini con La sera, e di Marc Chagall con Dans mon pais. L’itinerario si conclude con una sosta per scoprire l’effetto quasi ipnotico delle ricerche ottico cinetiche degli anni Sessanta del Novecento sviluppate da Dadamaino e dal Gruppo MID.

Orario: ore 16
Costo: 5 euro per la visita guidata + biglietto di ingresso (ingresso libero per possessori di Abbonamento Musei e Torino Card)
Info e prenotazioni: t. 800 329 329 / Abbonamento Musei www.abbonamentomusei.it

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