Borgo Medievale, effetti prodotti dai bombardamenti
Il Fondo Danni di guerra è costituito da circa 320 fototipi, tra lastre, pellicole e stampe fotografiche, entrati a far parte del patrimonio dell’Archivio Fotografico dei Musei Civici di Torino in un momento non precisamente documentato. Tuttavia, alcune fonti ne attestano la presenza all’interno del nostro Archivio già intorno al 1945. Le immagini rappresentano edifici, monumenti e complessi architettonici della città di Torino danneggiati o distrutti dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Il nucleo è probabilmente riconducibile a un fondo più ampio di natura documentaria e fotografica prodotto dall’Ufficio Protezione Antiaerea (UPA), attivo tra il 1936 e il 1946, tra le cui mansioni vi era il censimento dei danni causati dai bombardamenti. Le fotografie non venivano realizzate direttamente dall’Ufficio, ma affidate a soggetti esterni, tra cui ditte specializzate, fotoreporter de La Gazzetta del Popolo e il Corpo dei Vigili del Fuoco. Gran parte della produzione fotografica dei Vigili del Fuoco è attualmente conservata presso il loro Archivio Storico nella sede del Comando Provinciale di Torino, mentre presso l’Archivio Storico della Città di Torino si conserva il fondo UPA.
Il fondo Danni di guerra del nostro Archivio Fotografico ha subito nel tempo manipolazioni che ne hanno modificato l’assetto originario. Recentemente è stato oggetto di un importante lavoro di ricerca, che ne ha permesso la ricostruzione nel tempo e ha messo in luce le correlazioni coi materiali presenti negli altri Archivi. E’ poi seguito un lavoro di riordino ed inventariazione, affiancato dalla digitalizzazione fronte/retro di ogni singola unità. Le fotografie schedate, circa 270, sono organizzate in quattro faldoni.
Questo fondo costituisce una testimonianza di grande valore storico sullo stato del patrimonio architettonico e monumentale torinese nel periodo postbellico, oltre ad aver avuto, nell’immediato, funzioni relative alla tutela e alla successiva ricostruzione.
Alcune immagini del fondo sono state pubblicate nel volume curato da Riccardo Passoni e Giorgina Bertolino, Dalle bombe al museo 1942–1959. La rinascita dell’arte moderna. L’esempio della GAM di Torino (Silvana, Cinisello Balsamo, 2016), dedicato alla ricostruzione della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e della sua collezione negli anni Cinquanta.
Il database di schedatura, congiuntamente alla documentazione digitale, è fruibile su appuntamento presso l’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei.
