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Programmazione 2024 – GAM, MAO, Palazzo Madama

La Fondazione Torino Musei presenta il programma espositivo 2024 della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica.

GAM

 

Con la sua collezione di oltre 50.000 opere che spaziano dal 800 al presente, la GAM è un’istituzione storica, capace di associare il rigore al deragliamento, con un’anima viva e luogo di inclusione. Ad ogni stagione i diversi progetti espositivi daranno vita a risonanze, che riecheggino tra le collezioni, le mostre e gli eventi.

Le mostre in programma alla GAM

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Italo Cremona. Tutto il resto è profonda notte

24 aprile - 15 settembre 2024

Mostra antologica dedicata al lavoro di Italo Cremona (1905-1979), surrealista indipendente. In collaborazione con il MART, composta da ottanta opere, il percorso espositivo avrà un andamento cronologico con l'inserimento di alcune costanti dei suoi soggetti prediletti (pistole, rappresentazioni oniriche, facciate di edifici e nudi femminili).

GHIRRI FOT 254

Expanded — l paesaggi dell’arte. Fotografia dal 1839

3 maggio - 8 settembre 2024

In occasione di EXPOSED, Festival di fotografia, la mostra presente opere di fondi propri della GAM della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. È parte di un progetto espositivo che osserva la fotografia da tre angolature diverse frutto di una collaborazione tra Castello di Rivoli, GAM e OGR, la mostra tiene conto di alcuni importanti passaggi della storia italiana della fotografia dedicata all’arte.

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Berthe Morisot

16 ottobre 2024 – 9 marzo 2025

Celebra la pittrice, nell’anno internazionalmente dedicato all’Impressionismo, in collaborazione con 24 ORE Cultura. La mostra presenterà il suo legame con la poetica del movimento e il suo personale timbro nel cogliere la labilità dell’attimo, a simbolo della fragilità dell’esistenza, ripercorrendo le stagioni del suo stile leggero, talvolta sorprendentemente ellittico e moderno, capace di cogliere con grazia elementi della natura e della realtà.

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La Collezione e il Deposito Vivente

16 ottobre 2024 – 29 giugno 2025

Un’eredità vitale come quella della collezione storica della GAM darà la propria impronta alle mostre che torneranno a riverberarsi nel tessuto delle Collezioni in paralleli allestimenti tematici.
Una parte delle collezioni sarà presentata in un Deposito Vivente: saranno esposti alcuni fondi del patrimonio offerti come spazio di germinazione di idee e ricerche. Il variare del suo allestimento, come per le collezioni, coinvolgerà l’apporto di artisti e giovani curatori, facendo del Museo un laboratorio di continua sperimentazione.

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L’Intruso: Stefano Arienti

16 ottobre 2024 – 9 marzo 2025

Il primo artista chiamato a porsi in dialogo con le Collezioni, il Deposito vivente, e la mostra storica, inserendosi a contrappunto nell’organismo espositivo museale.

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Mary Heilmann

30 ottobre 2024 – 15 marzo 2025

Sarà la prima mostra in Italia a presentare in modo completo l'opera di questa straordinaria artista statunitense. L'esposizione attraverserà la sua gioiosa produzione, dai primi lavori degli anni Settanta alle ultime produzioni, toccando passaggi fondanti e nuclei tematici della sua opera, dove ogni capitolo/stanza propone l'emozione e un determinato suono cromatico di quel periodo.

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Maria Morganti

30 ottobre 2024 – 15 marzo 2025

Prima grande antologica museale dedicata a una delle più influenti artiste della scena pittorica italiana.
Una mostra che si svilupperà come un’unica installazione performativa fatta del lento depositarsi di tempo e cromie.
Nell’opera di Maria Morganti è l’esistenza che lascia segno del suo passaggio attraverso la materia cromatica. “Il mio lavoro ha in sé l’esperienza del colore, il colore inteso come entità fisica, come traccia della vita”.

MAO

 

Inaugurato nel 2008 nella sede storica di Palazzo Mazzonis, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino custodisce una delle più importanti collezioni di arte asiatica in Italia e in Europa: circa 2500 opere dal Neolitico agli inizi del ‘900 suddivise in cinque gallerie corrispondenti ad altrettante aree culturali, oltre a più di 1400 reperti di scavo di periodo pre-islamico dai siti iracheni di Seleucia e Coche.

Il Museo si propone come spazio di incontro, luogo vivo, ambiente sperimentale per l’attivazione delle collezioni attraverso un ricco programma di progetti espositivi temporanei, concerti, performance, conferenze e workshop.

Le mostre in programma al MAO

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Tradu/izioni d’Eurasia

fino al 7 aprile

La mostra Trad u/i zioni d’Eurasia esplora i concetti di traduzione, trasposizione e interpretazione culturale snodandosi attraverso una selezione di oggetti provenienti dall’Asia occidentale, centrale e orientale che permettono di interrogarsi su fenomeni quali la circolazione materiale e immateriale, le modalità di trasformazione del significato e la fruizione avvenute tra Asia ed Europa nel corso di duemila anni di storia. Indagando la migrazione di idee, forme, tecniche e simboli, in un dialogo aperto e inclusivo la mostra mira a evidenziare la reciprocità osmotica tra continenti e mari, per creare nuove narrazioni della cultura visiva e materiale che siano puntuali e relative piuttosto che universalizzanti e generiche.

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Tradu/izioni d’Eurasia RELOAD

12 aprile - 1 settembre

In occasione dei 700 anni dalla morte di Marco Polo, il MAO presenta Tradu/izioni d’Eurasia Reload, riallestimento della mostra che racconta, attraverso una rinnovata selezione di ceramiche, tessuti, metalli e manoscritti, l’affascinante viaggio dell’arte, della cultura, delle tradizioni dall’estremo Oriente al Mediterraneo. Un dialogo fra le opere provenienti da istituzioni prestigiose quali le Gallerie degli Uffizi, la Biblioteca Laurenziana di Firenze, i Musei Civici di Bologna e il Museo della Ceramica Duca di Martina di Napoli e le opere site specific dell'ospite d’onore Yto Barrada, che ha lavorato per un anno sugli oggetti delle collezioni del museo.

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Rabbit Inhabits the Moon

ottobre 2024 – settembre 2025

In occasione del 140° Anniversario dell’Accordo Diplomatico tra Corea e Italia, la mostra intende facilitare uno scambio interculturale tra i due paesi, in particolare rileggendo l’eredità dell’artista Nam Jun Paik e la sua influenza sulle generazioni future. Rabbit Inhabits the Moon pone in dialogo alcune opere d’arte di artisti contemporanei coreani, parte della collezione del NJP (Nam June Paik Art Center, Seoul, Corea), con opere di artisti italiani di fama internazionale, attivando un dialogo dinamico che rifletta l’evoluzione del panorama culturale e artistico di entrambe le nazioni.

Palazzo Madama

 

Duemila anni di storia per un edificio unico al mondo: nel I secolo porta decumana di Augusta Taurinorum; nel XIII secolo castello medioevale; nel Settecento capolavoro del barocco europeo; nell’Ottocento sede del Senato che decreta l’Italia unita e Roma capitale dopo aver svolto lo Statuto Albertino, la carta costituzionale nata dai moti europei del 1848, ‘la primavera dei popoli’ d’Europa. Quell’Europa che a Palazzo Madama vede la firma, il 18 ottobre 1961, della Carta Sociale Europea, il trattato del Consiglio d’Europa che protegge i diritti di ogni individuo nella sua vita quotidiana.

 

Dal 1997 Patrimonio Mondiale UNESCO, Palazzo Madama ospita dal 1934 il Museo Civico d’Arte Antica con oltre 70.000 opere dall'Alto Medioevo al Barocco: dipinti, sculture, codici miniati, maioliche e porcellane, ori e argenti, arredi e tessuti che ne fanno una delle più prestigiose collezioni d’arti applicate europee.

Le mostre in programma a Palazzo Madama

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Liberty. Torino Capitale

fino al 10 giugno 2024
Sala Senato

L’esposizione racconta attraverso un centinaio di opere il fondamentale ruolo di Torino nell’affermarsi del Liberty, un’arte che nella capitale sabauda diviene il fulcro di una storia che travolge ogni aspetto della società.
Un allestimento che affronta i diversi aspetti artistici del Liberty in modo del tutto originale e inedito. Nel quarantennio della cosiddetta Belle Époque, un mondo senza più confini trova la sua espressione in un movimento artistico-filosofico che con squisita eleganza decorativa connette ogni cosa con linee dolci e sinuose che si incontrano e si intrecciano armoniosamente. È la nascita di uno stile che trova in Torino la sua capitale.

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State of Emergency di Max Pinckers

10 aprile – 3 giugno 2024
Corte Medievale

Fotografia (nell’ambito di EXPOSED. Torino Foto Festival)
Rievocazioni personali che visualizzano e mettono in scena la lotta per l'indipendenza dal dominio coloniale britannico sul Kenia negli anni Cinquanta del Novecento, manifestando le loro esperienze passate nel presente, per lanciare un messaggio nel futuro. State of Emergency pone in relazione archivi coloniali frammentari, fotografie di resti architettonici e simbolici del passato, siti di fosse comuni, manifestazioni e testimonianze di persone che hanno vissuto e sono sopravvissute alla guerra.

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Change! Ieri, oggi e domani, il Po

27 giugno 2024 – 13 gennaio 2025
Sala Senato

Realizzata in collaborazione con le massime istituzioni italiane, la mostra affronta il tema della crisi climatica in una visione sinottica dei cambiamenti millenari avvenuti lungo il percorso del fiume Po. Esponendo eccezionali capolavori di pittura e fotografia, si ragiona su alcuni aspetti noti della crisi climatica per proporre una riflessione ad ampio raggio sull’acqua come paesaggio, via di comunicazione, sostegno imprescindibile di attività agricole e industriali e sulle conseguenze e possibili soluzioni messe in atto anche sul territorio da diversi enti di ricerca e tutela.

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